Anche nel 2026 verrà nuovamente bandito il “Premio per meriti nel settore giornalistico in memoria di Claus Gatterer”. Il premio, dotato di 10.000 euro, è finanziato dalla Provincia autonoma di Bolzano, assegnato dal Presseclub Concordia e dalla Società Michael Gaismair e sostenuto dal comune natale di Claus Gatterer, Sesto/Sexten.
Il premio per studenti CLAUS e il premio Gatterer saranno conferiti il 3 giugno 2026 a Sesto/Sexten. Entrambi i riconoscimenti sono dedicati al giornalista, storico, scrittore e documentarista sudtirolese Claus Gatterer. Nato nel 1924 a Sesto/Sexten, dove è stato sepolto dopo la sua prematura scomparsa nel 1984, Gatterer è stato un giornalista, storico, scrittore e documentarista sudtirolese.
Il premio Gatterer viene conferito a quei lavori giornalistici che si distinguono per il loro impegno nello spirito della tolleranza illuminata, per la consapevolezza della nostra storia, per l’attenzione particolare alle minoranze sociali ed etniche e per la promozione della convivenza in una società aperta e inclusiva.
Il premio è destinato a opere giornalistiche che, nello spirito di Claus Gatterer, si distinguono per la capacità di porre domande critiche, per l’impegno sociale e per l’alta qualità stilistica.
Il bando è rivolto a redazioni o giornalisti/e provenienti dall’Austria e dal Sudtirolo, nonché a giornalisti/e che abbiano pubblicato su media austriaci o sudtirolesi. I contributi possono essere stati pubblicati in lingua tedesca, italiana o ladina su carta stampata, radio, televisione o online. Chiunque può proporre candidati al premio, presentando una motivazione adeguata. È possibile candidare un’unica opera, pubblicata nel periodo compreso tra il 1° aprile 2025 e il 31 marzo 2026.
Le candidature possono essere inoltrate esclusivamente in formato digitale tramite il sito web del Presseclub Concordia entro il 31 marzo 2026.
Il premio sarà assegnato da una giuria composta in modo paritario tra i generi che, nel 2026, sarà formata dai seguenti giurati provenienti da Austria e Sudtirolo: Kurt Langbein, Lisa Maria Gasser, Thomas Hanifle, Nina Horaczek, Franz Kössler, Sahel Zarinfard e la vincitrice del premio dell’anno precedente, Julia Herrnböck.